Matrimoni

Non vi fidate? Non chiamate un wedding planner

Ma come faccio a fidarmi se non conosco la wedding planner?

Certo prima di potersi fidare è opportuno incontrare il wedding planner per capire se è la persona adatta a gestire il proprio matrimonio.

Ci si incontra, si parla, si fanno domande e la wedding planner prepara il preventivo per il proprio servizio.

Il preventivo si potrà o meno accettare e sarà seguito da un contratto che una volta firmato sarà l’accordo tra le parti.

A questo punto e alla base ci dovrà essere la fiducia degli sposi nella wedding planner. Se non si parte da questo è opportuno non rivolgersi alla wedding planner!

Gli sposi non possono intromettersi nel lavoro della wedding planner verificando ad esempio i preventivi e l’operato della professionista…

E’ un pò come se, ad esempio, ci affidassimo ad un architetto per costruire una casa e ci intromettessimo nel suo lavoro in continuazione o se ci affidassimo ad un idraulico intromettendoci nel suo lavoro.

E’ corretto essere al corrente di ciò che avviene ma non ci si può per questo intromettere e sminuire il lavoro altrui.

Se siete tra queste persone meglio fare da soli il wedding planner ma anche qualsiasi altro professionista non farà per voi!

La fiducia è alla base del rapporto wedding planner/cliente.

Sicuramente la fiducia si costruisce con il tempo ed è essenziale se non fondamentale il primo incontro conoscitivo e i successivi, una volta affidatisi al wedding planner.

Lo dico e ripeto sempre non è possibile chiedere solamente un preventivo in quanto non state acquistando un chilo di pane ma un servizio importantissimo per la realizzazione del vostro matrimonio in cui sarà buona la prima!! Non si tratta di un compleanno che, se pur importante, potrà essere replicato…un matrimonio è unico è un momento fondamentale della vostra vita.

Sicuramente si dovrà approfondire la conoscenza del wedding planner e valutare bene ciò che offre.

Solitamente il wedding planner farà pagare solo il suo servizio mentre gli altri saranno pagati direttamente dagli sposi ai rispettivi fornitori.

Ci sono eccezioni ed in tal caso si dovrà verificare che i soldi siano arrivati a destinazione (ad esempio si acquistano per conto degli sposi dei confetti…). Sarà compito del wedding planner attestare agli sposi gli avvenuti pagamenti.

Il far pagare ogni singolo servizio al rispettivo fornitore è a parer mio l’atteggiamento più corretto in primo luogo perchè ogni fornitore è responsabile del proprio operato (a partire dal pagamento del cliente), e in secondo luogo non è opportuno per il wedding planner prendersi responsabilità nella gestione dei soldi dei clienti.

Ciò che è ad esempio successo in zona Varese potrebbe essere un eccesso di fiducia. Infatti una presunta wedding planner e agente di viaggi in zona Varese avrebbe chiesto soldi per pagare i fornitori. Quindi no all’eccesso di fiducia ma anche  no alla scarsa fiducia: le opportune verifiche e il primo incontro con il wedding planner dovranno essere gli elementi per convincerci che il professionista sia onesto e che farà al caso vostro.

E fatti come quello del varesotto non fanno altro che rovinare una professione poco e mal conosciuta!!

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